Walter Hermann Nernst (1864-1941), il grande scienziato tedesco, premio Nobel per la chimica (1920), padre del terzo principio della termodinamica, ha avuto un allievo fiorentino, Giorgio Piccardi (1895-1972), professore di chimica fisica all’Università di Firenze. Piccardi ha avviato gli studi su fenomeni oscillanti, poi intrapresi anche da Ilya Prigogine (1917-2003) – quest’ultimo premio nobel per la Chimica nel 1977. Il miglior allievo di Piccardi e suo successore scientifico è stato Enzo Ferroni (1921-2007) il quale è subentrato alla cattedra di chimica fisica all’Università di Firenze. Enzo Ferroni ha avuto come allievo un giovane ricercatore intraprendente di Siena, Enzo Tiezzi, poi professore ordinario di chimica fisica e fondatore della chimica senese. Memore di questa linea e estremamente rispettoso del ruolo dei suoi maestri, Enzo Tiezzi ha spesso riferito orgogliosamente di essere stato allievo di Giorgio Piccardi, Enzo Ferroni e Ilya Prigogine.

Enzo se n’è andato il 25 Giugno del 2010.

Enzo Tiezzi è uno scienziato, un chimico fisico di fama internazionale. Per dire della sua carriera accademica dovremmo menzionare centinaia di pubblicazioni e lezioni magistrali. La sua ricerca è stata un viaggio, un succedersi di avventure intraprese con lo spirito di un appassionato pioniere. Dagli anni di studio sulla risonanza magnetica alle ricerche nei settori delle scienze evolutive e dell’ecologia, Enzo Tiezzi è stato un autentico precursore delle scienze e delle nuove discipline dell’ambiente, fino agli studi recenti sulle proprietà complesse dell’acqua [1].

Non è possibile riassumere in poche righe il lavoro di Enzo Tiezzi e l’immenso, multiforme, colorato bagaglio di conoscenze acquisite e trasmesse in questi anni di appassionata ricerca scientifica. Volendo individuare un aspetto generale rilevante del suo pensiero, crediamo si debba fare riferimento alla sua grande capacità di osservare e spiegare, in termini teorici, il comportamento di sistemi dinamici complessi. Nel suo pensiero, è soprattutto la termodinamica la scienza che permette di spiegare i processi generali che regolano le funzioni dei sistemi viventi e di affrontare tematiche esistenziali come l’origine e il mantenimento della vita sul pianeta, la complessità e l’emergere di novità in natura. Con questa impostazione di base, le indagini scientifiche di Enzo Tiezzi hanno spaziato dallo studio in laboratorio di alcune particolari reazioni chimiche oscillanti, alla visione sistemica di reti di processi in organismi viventi, ecosistemi, sistemi economici e sociali. Un’accurata e articolata trattazione scientifica sui recenti sviluppi delle scienze evolutive e dell’epistemologia della scienza è raccolta nel volume “Verso una Fisica Evolutiva”[2], che riprende il percorso già intrapreso da Prigogine.

Prigogine ha definito questi sistemi strutture dissipative per la capacità di organizzarsi in forme coerenti e mantenerle nel tempo. Queste proprietà sono dovute a due caratteristiche essenziali e necessarie. La prima è che un sistema dissipativo è un sistema aperto, cioè in relazione con l’ambiente esterno con il quale attiva scambi di energia e materia. La seconda è che una struttura dissipativa è un sistema complesso con una configurazione d’insieme coerente e in grado di adattarsi a sollecitazioni indotte dall’ambiente circostante e autoorganizzarsi. Enzo Tiezzi ha indagato le principali proprietà dei sistemi viventi, a partire dalla termodinamica di Prigogine. Negli ultimi anni, per individuare e comunicare semplicemente i principi basilari di una teoria ecologica dei sistemi in grado di orientare le nuove tecniche di osservazione della natura, Tiezzi ha posto l’attenzione su un concetto che ha espresso sinteticamente con l’acronimo COOS, con riferimento al nome dell’isola greca patria di Ippocrate. COOS significa “Confined Ontic Open System” ad indicare che ogni sistema vivente o insieme di sistemi viventi – come possono essere un giardino o una barena nella laguna di Venezia – è unico nel suo genere in quanto risultato di un percorso evolutivo epigenetico in cui elementi e sistemi diversi si sono combinati in una successione di scelte e eventi casuali. L’autoorgazizzazione di un sistema è garantita dalla presenza di un confine, un’interfaccia che permette di modulare le relazioni e gli scambi tra il sistema e l’ambiente esterno e ne condiziona l’evoluzione. L’idea è nata in Marocco, nel febbraio 2009, mentre Enzo si trovava nella casa dell’amico Sergio Caroli, ricavata in un ex caravanserraglio nell’oasi di Tighmert.

Parlando del suo lavoro, un suo collega e amico, il Prof. Enrico Falqui, ha detto “i suoi ultimi anni sono stati spesi proprio nel cercare di rintracciare “valori universali” nel campo delle sue complesse ed innumerevoli ricerche sul rapporto tra Biologia e Sviluppo; quando Enzo li rintracciava, sceglieva nuovi strumenti e nuovi mezzi per “comunicare”, ad un pubblico sempre più vasto, le sue idee di futuro e di etica della responsabilità, che ha sempre saputo trasmettere a tutti i suoi allievi”. In questi anni, Enzo Tiezzi ha fondato e diretto Ecodynamics group. Il gruppo ha oggi l’onore e l’onere di avvalersi del forte imprinting che Enzo Tiezzi ha affidato ai suoi allievi in questi anni di collaborazione e ricerca. L’impostazione e l’eredità di Enzo Tiezzi, in parte raccolta nei suoi libri e nelle sue pubblicazioni, è oggi la chiave di interpretazione comune per tutti i lavori ed i progetti di natura interdisciplinare svolti da questo gruppo di ricerca, a memoria del primo tra i suoi insegnamenti (citando Seneca): “non esistono venti favorevoli per chi non sa dove andare”.

In questi anni di appassionata collaborazione, abbiamo visto Enzo Tiezzi ricevere premi e riconoscimenti di ogni tipo, ogni volta con l’orgoglio e la gratitudine di chi sa ancora meravigliarsi dell’approvazione raccolta. Con questo spirito sempre, sia nelle occasioni di grande prestigio tra scienziati internazionali – come per la Blaise Pascal Medal della European Accademy of Science o per la Prigogine Medal del Wessex Institute of Technology – sia in tutti gli altri casi, altrettanto importanti ai suoi occhi – come il premio per l’Arte e la Scienza di Mantova o il Mangia d’Oro, riconoscimento conferito dalla città di Siena ai suoi rappresentati più illustri.
I libri di Enzo Tiezzi, saggi scientifici ma scritti con la sensibilità di un narratore incantato dalla natura – come “Tempi Storici, Tempi Biologici” [3], “La Bellezza e la Scienza” [4], “Fermare il Tempo” [5], tra gli altri [6-8] – hanno formato centinaia di giovani ricercatori e sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. Una sua intervista è stata inserita nella Mostra internazionale “Les Yeux ouverts. Stock exchange visions” [9] e ospitata presso il Centro Pompidou a Parigi, alla triennale di Milano e all’Arts festival di Shangai: si tratta di un set di interviste fatte a 54 personalità, tra scienziati e intellettuali di fama mondiale, accreditate e scelte per dare una “visione del mondo al futuro”.

I Suoi viaggi, dall’India alla Patagonia, dal Guatemala alla Cappadocia, e la sua osservazione delle infinite diversità nella natura, nelle culture e nelle civiltà hanno sempre ispirato la sua attività, rivolta alla ricerca costante della bellezza in questa “arancia blu” – come Enzo definisce il nostro magnifico pianeta – e di un rapporto autentico d’armonia con essa. La Sua sapienza è espressa in mille forme, con grande coerenza, anche nelle sue fotografie [10], più volte esposte in mostra in varie città d’Italia, e nelle sue poesie [11,12], che testimoniano il suo essere un meticoloso scienziato e insieme un creativo passionale.

Per dare un’idea della personalità eclettica di Enzo Tiezzi, dovremmo riferire dei suoi numerosi incontri e di quanto abbia assorbito da ognuno di questi, sia che fossero con premi nobel o intellettuali e scienziati di grande fama, sia con i più giovani dei suoi allievi. Tanti, tra questi, hanno fatto tesoro dei suoi insegnamenti per studi e applicazioni in settori e discipline diverse, riconoscenti per la passione che ha saputo trasmettere loro verso la scienza e la vita.

Molta della sua indole esuberante si manifesta tra le righe dei suoi racconti. Enzo è in tutti e in nessuno dei vari personaggi, reali solo in parte o completamente immaginari, che popolano le pagine dei suoi romanzi [13-15], ognuno dei quali, in qualche modo, rappresenta un aspetto della sua molteplice personalità. Per dire di lui dovremmo citare Rosaluna, nata un 4 febbraio in una vasca termale, il cavallo Altair e Indaco de Lunas, un personaggio disegnato, la città e la giovane ragazza Asmara, un pellicano parlante di nome Polibio, il sognatore Isidro Pavòn, il re degli zingari e il pirata Morgan e, infine, dovremmo dire di un suo casuale incontro con una sirena a due code.

Gli allievi – Ecodynamics group.

Estratto da “Il pianeta terra, un’arancia blu nel pensiero di Enzo Tiezzi”


[1] Special issue of the International Journal of Ecodynamics, 5 (1), 2010.
[2] E. Tiezzi. Verso una fisica evolutiva. Donzelli, Roma, 2006; Steps Towards an Evolutionary Physics. WIT Press, Southampton (UK), 2006.
[3] E. Tiezzi. Tempi Storici, Tempi Biologici: venticinque anni dopo. Donzelli, Roma, 2005; The End of Time. WIT Press, Southampton, 2003.
[4] E. Tiezzi. La Bellezza e la Scienza. Cortina, Milano, 1998; Beauty and Science. WIT Press, Southampton (UK), 2004.
[5] E. Tiezzi. Fermare il Tempo. Un’interpretazione estetico-scientifica della natura. Raffaello Cortina, Milano, 1996; The Essence of Time. WIT Press, Southampton, 2003.
[6] E. Tiezzi e N. Marchettini. Che cos’è lo sviluppo sostenibile? Donzelli, Roma, 1999.
[7] F. Pulselli, S. Bastianoni, N. Marchettini, E. Tiezzi. La Soglia della Sostenibilità. Ovvero quello che il Pil non dice. Donzelli, Roma, 2007; The Road to Sustainability. GDP and the Future Generations. WIT Press, Southampton (UK).
[8] R. M. Pulselli, E. Tiezzi. Città Fuori dal Caos. La sostenibilità dei sistemi urbani. Donzelli, Roma; City Out of Chaos: Self Organization and Sustainability. Wit Press, Southampton (UK).
[9] Les Yeux ouverts. Stock exchange visions. Available at: http://www.stockexchangeofvisions.org/
[10] E. Tiezzi. Lo sguardo sul pianeta. Immagini di biodiversità planetaria tra sostenibilità ambientale e sacralità naturale. Laris ed., Colle Val d’Elsa (SI), 2010.
[11] E. Tiezzi. Di terra, di aria, di mare. Marcos y Marcos, Milano, 2006.
[12] G. Moro, E. Tiezzi. Canto e controcanto. Marcos y Marcos, Milano, 2009.
[13] E. Tiezzi. Rosaluna. Donzelli, Roma, 2006; Rosaluna. WIT Press, Southampton (UK), 2010.
[14] E. Tiezzi. Isidro Pavòn. Ovvero la storia del canale che mai fu. Donzelli, Roma, 2008.
[15] E. Tiezzi. Asmara. Donzelli, Roma, 2009.

 
sguardopiaeta2010
Catalogo della mostra fotografica “Lo Sguardo sul Pianeta”.

 
teatrocaos2009
“In Teatro il Caos”. Presentazione dell’opera prima di tre coautori di Enzo Tiezzi. Teatro dei Rozzi, 25 Novembre 2009, Siena.

 
sacrosorriso2007
“Sacro e Sorriso. Natura e Mercati tra Gange e Chichicastenango”. Magazzini del Sale, 4 Ottobre 2007, Siena.

 
Ca'LaGhironda2007
“Sacro e Sorriso. Natura e Mercati tra Gange e Chichicastenango”. Ca’ la Ghironda, 27 Maggio – 16 Gigno 2007, Ponte Ronca di Zola Predosa (BO).

 
trelibri2006
“Tre libri di Enzo Tiezzi”. Sala degli Specchi. 25 November 2006, Siena.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
prigogine2004
“The Prigogine Lectures”. Un premio intitolato a Ilya Prigogine istituito da Enzo Tiezzi in partnership con il Wessex Institute of Technology. Prima edizione nell’Aula Magna dell’Università di Siena, 16 Giugno 2004, Siena.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

acqua2003
” I misteri dell’acqua”. Accademia dei Fisiocritici, 29 Ottobre 2003, Siena.