La ricerca “Mobile Landscapes“, testata per la prima volta al Massachusetts Institute of Technology nel 2004 e ulteriormente elaborata dai ricercatori di Siena, sperimenta una tecnica innovativa per monitorare le variazioni della densità di popolazione in tempo reale e osservarne i movimenti e le dinamiche in relazione allo spazio fisico della città.

In particolare, nell’ambito di questo studio, i ricercatori hanno testato strumenti che permettano di capire, non solo, in che modo i city users utilizzano lo spazio urbano, ma soprattutto con quale frequenza e con quale intensità.

Piuttosto che chiedersi “come” viene utilizzato lo spazio della città, le domande alle quali si cerca di dare una risposta sono: “quando”, “per quanto tempo” e “quanto intensamente”.

STUDIO 00: MILANO CITTA’
Da una prima applicazione nell’area di Milano città sono stati estratti risultati promettenti.

Milano città – sequenza tot h24 x 7 giorni settimana: la sequenza mostra le aree a maggior intensità e la variazione dei giorni festivi rispetto ai feriali.
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Milano città – sequenza manifestazione 25 Aprile del 2004: la sequenza mostra il percorso seguito dai manifestanti e la traccia corrispondente rilevata in base all’intensità di traffico telefonico.
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Milano città – sequenza partita Sabato 2 Maggio 2004 allo Stadio San Siro: la sequenza mostra l’effetto della partita dalle ore precedenti, durante il match e dopo il match. Alla partita è seguita un’esplosione di entusiasmo per celebrare prima allo stadio poi in centro lo Scudetto vinto dal Milan.
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BIBLIOGRAFIA:
- Ratti C, Pulselli R M, Williams S, Frenchman D. Mobile Landscapes: using location data from cell_phones for urban analysis. Environment & Planning B: Planning and Design 33(5) 2006 727-748.
- Pulselli R M, Ratti C, Tiezzi E. City out of chaos: social patterns and organization in urban systems. International Journal of Ecodynamics 1(2) 2006 125-134.
- Pulselli R M, Pulselli F M, Ratti C, Tiezzi E. Dynamics and evolution of urban patterns: the evidence of the mobile landscape project. (Eds.) Tiezzi E, Brebbia C, Jorgensen S E, Almorza-Gomar D. ECOSUD – Ecosystems and Sustainable Development V. WITpress. Southampton, UK 2005 597-603.
- Pulselli R M, Ratti C. Mobile Landscapes. Equilibri 1 2005 147-155.
- Pulselli R M, Pulselli F M, Ratti C, Tiezzi E. Dissipative structures for understanding cities: resource flows and mobility patterns. (Eds.) Boussabaine A H, Lewis J, Kirkham R J, Jared G E M. BECON – Complexity and the Built Environment. Liverpool, UK 2005 271-279.
- Bastianoni S, Pulselli R M, Romano P, Pulselli F M. Dynamics and evolution of urban patterns: the evidence of the Mobile Landscapes project. (Ed.) Brebbia C A. Design & Nature IV- Comparing Design in Nature with Science and Engineering.. WITpress. Southampton, UK 2008 253-260.

STUDIO 01: PROVINCIA DI PESCARA E LITORALE ADRIATICO
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Il progetto Mobile Landscapes Pescara-Chieti è stato finanziato dalla Provincia di Pescara e sviluppato dal Gruppo di Ecodinamica in collaborazione con il SENSEable City Lab del Massachusetts Institute of Technology (Cambridge, MA).

In copertina è riportata un’immagine, rielaborata in grafica digitale, di Harold Eugene Edgerton, “Child Running” del 1939. La sequenza di scatti successivi, che restituisce il movimento di un bambino che corre, è il risultato di una tecnica di ripresa, alla quale è ispirato, a suo modo, lo studio che presentiamo in queste pagine.

I ricercatori del Gruppo di Ecodinamica, in collaborazione con il MIT SENSEable City Lab, hanno infatti sperimentato un approccio simile a quello di Edgerton per lo studio del territorio, tentando di rappresentare, in forma dinamica, le attività, l’evoluzione, la vita dei sistemi urbani.

Litorale Adriatico – confronto sequenze h24 giorno feriale tipo in primavera e estate: la sequenza mostra la distribuzione percentuale della popolazione nelle località di costa in primavera e in estate. In basso, indice differenziale di variazione dell’intensità di attività estiva rispetto ai dati della Primavera. Nota: una variazione di -0.6 indica che il dato dell’estate si è ridotto del 60% rispetto al dato della primavera e dove erano 10000 persone si trovano 4000; analogamente una variazione pari a 0.9 indica che il dato dell’estate è aumentato del 90%, cioè è quasi il doppio del dato della primavera, e dove erano 10000 persone si trovano 19000.

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