Immagine SitoWebIl progetto ‘Il Sole nel Piatto’ è sostenuto e promosso dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e ha come scopo principale quello di effettuare una caratterizzazione dei cibi sulla base della metodologia Emergy.

Vengono analizzate le produzioni agricole di 24 aziende selezionate da Coldiretti, CIA e Confagricoltura, che sono distribuite su tutto il territorio senese, con produzioni molto variegate tra loro: vino, olio, carne bovina e suina, miele, ortaggi, legumi, cereali, birra, tartufo, pasta e tanti altri prodotti !

Il nome ufficiale del progetto è ‘Emergy – Indicatori di Sostenibilità’, ma è stato soprannominato ‘Il Sole nel Piatto’ così da far comprendere fin da subito quanto sia importante il contributo del sole, e quindi della natura, nella realizzazione del cibo che mangiamo ogni giorno.
Il logo che apre questa pagina potrà essere utilizzato dalle aziende che hanno preso parte al progetto per esporlo sui propri prodotti.

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L’emergy è una metodologia che permette di individuare il contributo sia diretto che indiretto che la natura ha fornito ai processi produttivi. Tutto ciò che giornalmente utilizziamo e consumiamo è stato generato da processi che sono sia di origine antropica, attraverso l’agricoltura e l’industria, sia di origine naturale, garantiti dai processi ecosistemici.
L’unità di misura utilizzata è il solar emergy Joule (sej) o unità di energia solare equivalente, poiché il sole, sia quello presente che quello passato, è alla base di tutte le trasformazioni che avvengono nella biosfera e nell’antroposfera.

Ogni forma di energia e materia utilizzata in un processo produttivo può essere quindi ricondotta all’energia solare, mediante un percorso a ritroso e l’emergy può essere così considerata come una “energy memory”, ovvero una memoria di tutta l’energia solare che è stata necessaria per supportare un sistema, tenendo conto del lavoro che l’ambiente ha dovuto svolgere per produrre un certo bene o prodotto.

Nell’immagine si vede un esempio di un diagramma di flusso che descrive in maniera semplificata una delle aziende che prendono parte al progetto. In esso vengono incluse le risorse rinnovabili (R), quelle non rinnovabili locali (N), e gli input non rinnovabili provenienti dall’esterno del sistema (F).

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Obiettivi del progetto:

  • Classificare e caratterizzare i cibi analizzati mediante l’utilizzo di diverse unità di misura che permettano di esprimere l’emergy sulla base, ad esempio, della quantità prodotta e consumata di un dato prodotto (sej/g), dell’apporto energetico dell’alimento (sej/cal) e altre caratteristiche proprie delle diverse tipologie di cibi, come l’apporto proteico, il potenziale dolcificante, la redditività, ecc.
  • Determinare il “tipo di sole” che è incorporato nei prodotti. Un prodotto agricolo è composto di sole ‘attuale’, che viene intercettato direttamente dalle piante, mediante la fotosintesi, ma anche da sole ‘antico’ che è stato immagazzinato in altri processi produttivi a monte della generazione del prodotto; un esempio di questo contributo indiretto del sole può essere il carburante il quale, derivando dal petrolio, è frutto di un’energia solare vecchia di milioni di anni. Sarà quindi individuata la componente rinnovabile e non rinnovabile di sole che è stata necessaria per realizzare un dato alimento.
  •  Realizzare strumenti di divulgazione per diffondere ad un ampio pubblico, sia i risultati del progetto, sia la metodologia utilizzata. L’emergy può diventare un mezzo per introdurre nel ragionamento comune elementi importanti come la rinnovabilità delle risorse e la pressione sull’ambiente esercitata dai processi produttivi e dalle nostre abitudini. Le informazioni ottenute con il progetto saranno utilizzate per realizzare strumenti di comunicazione che rendano l’emergy facilmente comprensibile al più ampio raggio di persone possibile, mediante diete, menù, libri, etichette e molto altro.

La sperimentazione di alcune possibili soluzioni per una sempre miglior comunicazione dell’emergy e delle tematiche ambientali al consumatore finale è già iniziata:
Alcuni esempi:

  • Piramide alimentare costruita sulla base di valori emergy (sej/g) di alimenti

Piramide

  • Menù di un ipotetico ristorante in cui oltre al valore economico viene rappresentato il contributo ambientale all’alimento, mediante dei ‘soli’ che esprimono un valore in emergy (sej/g)

Menu - 20.01.18

  • Il marchio de ‘Il Sole nel Piatto’ è stato creato per individuare le aziende che hanno partecipato con impegno e generosità al nostro progetto, fornendoci i dati necessari alle elaborazioni. Esso testimonia la volontà da parte delle aziende di alimentare ricerca e innovazione nella direzione della sostenibilità dei processi. I risultati delle indagini consentiranno nel tempo di migliorare le produzioni e informare i consumatori riguardo alla sensibilità dei produttori e ai progressi che essi vorranno fare.Immagine-SitoWeb-300x274