Le colture energetiche di girasole, soia e colza sono utilizzate tradizionalmente per la produzione di biodiesel; le colture di canna, barbabietola da zucchero, mais e grano per il bioetanolo. La produzione di biocombustibili, quando non limitata alla biomassa residua da colture agro-alimentari, è condizionata da un uso estensivo di territorio agricolo con possibili conseguenze su produzioni e prezzi di alcuni beni primari essenziali (e.g. pane, pasta).

La produzione di biocarburanti da biomasse residue spontanee (macroalghe) offre una valida alternativa alle procedure tradizionali, limitando l’impiego diretto di suolo agricolo e conseguenti condizionamenti di mercato. In particolare, la fioritura di macroalghe nei due sistemi lagunari di Lesina (51 km2 di superficie e profondità media di 0.7 m) e Orbetello (25.25 km2 superficie; 1 m profondità media) è il risultato di un intenso processo di eutrofizzazione, condizionato dalla presenza di allevamenti ittici e acquacoltura. Questo processo naturale, accelerato dalle attività antropiche, impone una raccolta sistematica della biomassa algale con dinamiche e costi spesso molto impegnativi (i.e. consumi di carburanti per la raccolta sistematica, smaltimento della biomassa in forma di rifiuti speciali).

Presupposto del progetto BALLO è che le macroalghe raccolte costituiscono una potenziale risorsa, ad oggi non adeguatamente sfruttata, per la produzione di biocombustibili. Ecodynamics Group ha elaborato una valutazione di sostenibilità-fattibilità della proposta d’uso di alghe dai sistemi lagunari di Lesina (circa 2400 t/anno) e Orbetello (circa 5000 t/anno) per la produzione di biodiesel. La ricerca consiste nell’analisi dei due sistemi lagunari attraverso 1) analisi dei processi e 2) analisi di sistema – indicatori sistemici di sostenibilità ambientale.

1 – analisi dei processi: La produzione di biodiesel da macroalghe prevede una sequenza di processi, dall’estrazione di lipidi (trigliceridi, acidi grassi), alla trasformazione dei lipidi in esteri (transesterificazione), durante la quale avviene una reazione tra lipidi e metanolo o etanolo (in presenza di catalizzatori acidi o basici), con formazione di etil- o metil-estere, e coproduzione di glicerina. Lo studio ha previsto fasi di campionamento nei due sistemi lagunari e test specifici per la stima delle potenziali rese dai processi chimici di trasformazione della materia in biofuel.

2 – indicatori sistemici: Sulla base delle rese individuate e della determinazione di limiti e condizioni, la verifica di fattibilità ha riguardato l’ipotetica istallazione di un impianto per la produzione di biocarburanti da macroalghe, con riferimento all’intera filiera produttiva (metodologie LCA e eMergy), dalla raccolta della materia prima, alla sua trasformazione, fino al trattamento della materia residua.

I risultati hanno evidenziato che le macroalghe prodotte oltre una soglia di 3000-4000t/anno costituiscono un feedstock rilevante per la produzione di biodiesel. Dalla Laguna di Orbetello (5000t/anno) è stata stimata una produttività potenziale fino a 12 t/anno di bioediesel.

Istituzione: MIPAAF Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Progetto: BALLO (Biocombustibili da Alghe nella Laguna di Lesina e Orbetello)/(Biofuels from Algae in the Lagoon of Lesina and Orbetello)
Metodo: LCA
Periodo: 2010-2011